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In occasione del VENICE AIRPORT FESTIVAL, l'EIGHTRACK, associazione culturale nata per la promozione di eventi culturali artistico-musicali, sta curando l'allestimento all'interno del festival che presenta i lavori di otto giovani artisti di gran talento. Si tratta di fotografie, dipinti e videoinstallazioni. Il FESTIVAL che è alla sua terza edizione, si terra' dal 28 luglio al 4 agosto 2007 nel prato antistante il Forte Bazzera Tessera (VE), con la presenza di band internazionali, video, proiezioni di giovani registi da tutta Europa ,stand di ristorazione, un mercatino e banchetti di sensibilizzazione sociale.

Is There a Future for Our Past? : The Dark Face of the Light
Padiglione Giappone 2007

 

Artista: Masao Okabe
Commissario: Chihiro Minato
Organizzatore: The Japan Foundation

Masao Okabe, l’artista che rappresenta il Giappone, ritraendo città e architetture con la tecnica del frottage, una tecnica che consta nel carpire le immagini dei soggetti ricoprendoli con un foglio e sfregandovi sopra una matita morbida. Tali lavori vengono definiti “incisioni di storia”, e la sua esposizione presso La Biennale consterà di uno spazio temporaneamente storico ottenuto tramite gli oltre 1.400 frottage realizzati nel porto di Ujina


Università IUAV di Venezia
Facoltà di Design e Arti

in collaborazione con LISaV e Japan Foundation

come stabilito durante l'incontro del 30/05/07 dal titolo MATERIA E MEMORIA
L'ARTE E L'ARCHEOLOGIA DEL PRESENTE DI MASAO OKABE,

organizza un FROTTAGE WORKSHOP  con

MASAO OKABE, artista che espone al Padiglione Giapponese della 52. Biennale d'Arte di Venezia,
CHIHIRO MINATO, professore alla Tama Art University (JP) e commissario del Padiglione Giapponese per la 52. Biennale d'Arte di Venezia

MARTEDI 5 GIUGNO 2007 ORE 16

punto di incontro: campo dell'Arsenale (di fronte ai leoni).

INGRESSO LIBERO in caso di pioggia, chiamare 3473202774


Materia e Memoria: incontro con Masao Okabe



Università IUAV di Venezia
Facoltà di Design e Arti

La Biennale di Venezia



In collaborazione con LISaV e Japan Foundation nell'ambito del ciclo di conferenze Any Wednesday organizzano un incontro con



MASAO OKABE, artista che espone al Padiglione Giapponese della 52. Biennale d'Arte di Venezia, CHIHIRO MINATO, professore alla Tama Art University (JP) e commissario del Padiglione Giapponese per la 52. Biennale d'Arte di Venezia

MATERIA E MEMORIA L'ARTE E L'ARCHEOLOGIA DEL PRESENTE DI MASAO OKABE

mercoledì 30 maggio 2007
ore 17

IUAV - sede delle Terese
Dorsoduro 2206
30123 Venezia

L'incontro sarà occasione per presentare e discutere il lavoro dell'artista giapponese, ma anche per pensare ed organizzare un workshop da tenere insieme all'artista nella città di Venezia, grazie al quale sia possibile fare esperienza, nel contesto veneziano, della pratica artistica e memoriale di Masao Okabe.


Presentazione del lavoro di Masao Okabe da parte di Chihiro Minato

La nostra epoca mostra un rapporto incongruo con il tempo. Da un lato, lo sviluppo tecnologico ha reso l'uomo in grado di conoscere il passato nel dettaglio, di riprodurlo con esattezza, restauralo e conservarlo. Dall'altro, lo stesso passato corre un pericolo nuovo: la scomparsa a opera dell'inquinamento, di conflitti territoriali, o di quella società urbana dai ritmi frenetici frutto della rapida globalizzazione e dell'incremento demografico. Ovvero, la civiltà scopre il passato, e allo stesso tempo lo annienta. Nel momento in cui le tecnologie informatiche nelle società tardo-capitalistiche generano enormi cambiamenti sul piano mnemonico e materiale, l'uomo contemporaneo è di fronte all'interrogativo di come trasmettere il proprio passato alle generazioni future.

Incentrata sulle opere frottage di Masao Okabe, la mostra considera dal punto di vista artistico l'eventualità e le condizioni della preservazione futura del passato umano. L'oggetto di frottage, il quartiere di Ujina a Hiroshima, era in origine il porto militare di Hiroshima, L'omonima stazione ferroviaria è stata teatro di colossali movimenti di persone e merci a partire dal conflitto cino-giapponese (1894-1895) fino alla seconda guerra mondiale, quando fu rasa al suolo dalla bomba atomica. Masao Okabe ha “ricalcato” le pietre costituenti la pavimentazione dell'area della stazione, e nell'arco di nove anni ha realizzato un documento di oltre 4000 frottage. Oggi la stazione ha lasciato il posto ad un autostrada, ma l'artista, servendosi di strumenti elementari quali carta e matita, è riuscito a registrare ciò che è stato.

Il passato di Ujina rende il sito cruciale nel ripensamento dell'attuale posizione del Giappone in Asia. Oltre a tenere eventi espositivi e workshop organizzati in collaborazione con le cittadinanze su tutto il territorio nazionale, Okabe spedisce le sue impronte frottage di resti storici, in forma di aereogrammi, da e verso località in tutto il mondo; attraverso le tracce dei fatti, l'artista trasmette con spontaneità il gusto della scoperta degli aspetti nascosti delle cose. A dispetto dell'aspetto ludico, l'operazione contiene indizi che possono aiutare l'uomo contemporaneo nella ricerca di un metodo di confronto con il passato. In un mondo, quello di oggi, ancora alle prese con il rischio di una guerra nucleare a sessant'anni dalla prima, una semplice espressione artistica può divenire attività sociale, nell'ottica di una maggiore condivisione del passato e di una positiva dialettica con il futuro.

Venezia è storicamente terra di incontro e scambio di culture; in tale contesto la mostra non mancherà di contribuire alla reaizzazione di un dialogo costruttivo, all'interno di un più vasto dibattito sulla civiltà


Chihiro Minato (Tama Art University)
Commissario del Padiglione Giappone
52. Esposizione Internazionale d'Arte – La Biennale di Venezia

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