Homepage | Segnala la tua attività | Contatti



LA STORIA DI VENEZIA



 
Visitare venezia


 


Venezia deve la sua origine a famiglie di Aquileia, Concordia, Oderzo, Altino le quali per sfuggire alle invasioni barbariche, si rifugiarono verso il 452 sulle isole della laguna : ogni isola in principio si governò da sé, poi nel 697 si raggrupparono ed elessero per capo un doge o duca Paoluccio Anafesto fu il primo doge. La nuova repubblica dipese dall'impero d'Oriente, ma nel X secolo
si rese indipendente e nel 997, sotto Pietro Orseolo II, gettò le basi della sua potenza assorbendo le città istriane e dalmate fra cui Zara.
Centro principale della Laguna divenne Rialto, a reggere il nuovo stato vennero chiamati uomini scelti mediante il sistema elettivo che rimase ogni qualvolta si doveva provvedere alla suprema magistratura.
Si svilupparono sempre più i commerci verso occidente e verso oriente. Alla fine del X secolo il doge Orseolo, iniziò la politica di conquiste: nel 1000, le milizie sbarcarono in Dalmazia, raccolsero le promesse di fedeltà e di collaborazione di quelle popolazioni e il doge assunse il titolo di dux Dalmatiae.
Verso la fine le vittorie navali dei Veneziani, alleati dei Bizantini, contro i Normanni, impedirono l'espansione di questi ultimi nel Basso Adriatico e fecero conseguire alla città lagunare notevoli vantaggi in Oriente. Dal 1000 al 1100 il piccolo ducato si era allargato e consolidato a tal punto da diventare uno stato forte e potente, in special modo per aver saputo costruire una solida politica estera, atta a proteggere i traffici. Nel sec. XIII fu fissata la struttura dello stato e regolata la procedura elettorale; inoltre la politica estera veneziana fu coronata dalla grande impresa, che culminò nel crollo nel 1204 dell'impero di Costantinopoli, crollo in cui Venezia si assicurò la parte migliore. Nel medesimo secolo, iniziò il duello con Genova originato dall'urto di interessi nelle acque dell'Oriente.
La guerra durò fino al 1299 momenti culminanti furono l'irruzione del genovese Lamba Doria e la sconfitta da lui inflitta alla flotta veneziana a Curzola 1298. La pace di Milano nel 1299 compose per il momento il dissidio.Intanto internamente nel 1300 scoppiarono congiure per abbattere il governo, impersonato dal doge Gradenigo ideatore di quelle leggi « Serrata del Maggior Consiglio » ritenute soffocatrici della democrazia. Queste congiure furono soffocate. Ormai Venezia era un governo collegiale dell'aristocrazia, il quale aveva rafforzato la propria posizione con l'energia, le conquiste, lo sviluppo dei possessi coloniali.
La città iniziò una politica di conquiste su terraferma e riuscì a liberarsi della minaccia dei Trevigiani, del duca d'Austria, dei Carraresi di Padova nel 1405, degli Scaligeri di Verona nel 1406, del patriarca di Aquileia nel 1420 fino all'anno in cui fu firmata la pace di Lodi.
Alla fine del secolo XV, vedendosi minacciato in Oriente e sul continente il governo veneto prese la decisione di trattenere con la diplomazia gli avversari (Francia, Austria), contenere i minori e scendere con tutte le forze in mare contro i Turchi.
La lotta non fu fortunata e si concluse con la pace del 1503. In occidente la coalizione di Cambrai del 1509, ispirata da papa Giulio II, le tolse ogni desiderio di avanzare in terraferma. La partecipazione di Venezia alla lega Cristiana guidata da Andrea Doria nel 1538, le costò gravi perdite, in seguito all'esito amaro della battaglia della Prevesa contro i Turchi.
Nel sec. XVII, il governo dovette pensare a difendersi dalle pretese della Curia Romana, dalle provocazioni degli Imperiali, dalla politica Spagnola, della quale si era fatto insidioso esponente l'ambasciatore spagnolo presso la Serenissima, Bedmar nel 1619. Nelle grandi guerre del secolo, Venezia rimase neutra e poso la sua attenzione all'Egeo e ai Turchi. Questi ultimi conquistarono nel 1669 il possesso veneziano di Candia. Durante il XVIII secolo Venezia. osservò rigorosamente la neutralità tra le grandi potenze, partecipò solo ad una sola vigorosa spedizione contro i Barbareschi nel 1784-1785, fino a che, abbattuto il regime aristocratico, non fu creato un regime democratico, che sopravvisse poco, causa la cessione di Venezia all'Austria, come conseguenza della pace di Campoformio nel 1797. La resurrezione politica avvenne, per breve tempo, nel 1848, quando la repubblica fu di nuovo proclamata, in nome però di un'ideale di unità nazionale. Essa dovette cedere di fronte alla pressione austriaca nell'agosto del 1849, quando fu ristabilito il dominio di Vienna, durato fino al 1866, epoca in cui Venezia fu ricongiunta all'Italia.

Copyright © 2007 venice-bb-hotel